Im stupidly happy
Everythings fine
Im stupidly happy
My heart pumping wine
Im stupidly happy
With idiot grin
Im stupidly happy
I roll like a train
Im stupidly happy
With you in my brain
Oggi sono stupidamente felice. Un motivo sufficiente per ritornare a scrivere dopo tanto tempo? Sono felice perché è primavera e contrariamente alle previsioni c'è il sole. Sono felice perché è passato un altro anno e sono ancora più innamorata di te. Sono felice perché mi aspetta una bella serata, con te che sei diventata così importante, il migliore incontro da mesi. Felice perché domani arrivi tu, amore della mia vita. Felice perché ho fatto cantare Wild world a tutta la redazione. Felice perché avrò la mia parrucca. Tutti dovrebbero avere una parrucca. Un anno fa nevicava.
It's friday. And friday I'm in love
L'ho fatto davvero. Quanti mesi sono passati da quando me l'hai proposto, sul trenino in mezzo alle montagne ed io ho "senza capire ho detto sì"? Poi ci ho pensato e ripensato, meditato e riflettuto. Mi sono interrogata sul futuro sempre incerto, mi sono spaventata, mi sono domandata se davvero ero disposta a credere in qualcosa che sia per sempre. In fondo, Nothing ever last forever, non c'è niente che sia per sempre, non era questo il mio motto? Ora ho alterato ciò che avevo in dotazione e rimarrà lì. Ed è bellissimo. E sono felice. Ed è forse la prima volta che prendo una decisione folle, consapevolmente. Se qualcuno mi dicesse di aver fatto ciò che ho fatto io, gli direi che è un incosciente. Che non si possono prendere decisioni così con leggerezza. Che non ci si può fidare così tanto. Che non si pò ignorare l'eventualità che in futuro cambi tutto. Ma sapete che vi dico? Chissenefrega! Per una volta decido io e non m'importa di quello che succederà. Perché comunque quello che provo ora c'è ed è vero. Il grande amore esiste ed io sono capace di provare sentimenti così grandi e così reali. Ed anche se dovesse finire, l'avrò provato ed ora l'ho scritto sul corpo.
Io: "guarda, una coppia di sposi!" lui: "ma il matrimonio non è necessariamente per sempre" in coro: "mica come un tatuaggio" O_O

This is fact not fiction, for the first time in years
E ho scelto finalmente il matrimonio (anche se quello tirolese-birra e salsicce- rimane in ballottaggio xD) iniziate a pensare a come vestirvi http://www.athame.it/Handfasting.html

Il meraviglioso mondo onirico di Elisa. Demoni, fantasmi, streghe. E non ho visto solo troppe puntate di Buffy, perché questi sogni li faccio da sempre. Senza contare Nicole Kidman zombie. Ci sarà qualcosa dietro il mio sognare attrici nel mio letto con cadaveri? Mi dica dottor Freud. Sarà il diavolo che mi vuole. Ma tu sei bella come un angelo. E tu sei troppo innamorato per essere obiettivo. Sono appena tornata e già ho voglia di andar via. Questa città mi ha stancato. Troppi rumori, troppe persone e va sempre peggio. I romani sono sempre più spaventevolmente aggressivi. Ho sognato anche te. Naturale. Ti sogno sempre, anche nella mezz'ora che dormo in treno, anche quando dormo accanto a te. Stretti in un lettino solo. Non possiamo stare lontani più di qualche centimetro. Guarda loro come sono armoniosi. Sì, lo siamo. E tu sai quello che voglio. No, ti sbagli non voglio questo. Io, ecco, l'ho detto cosa voglio. Va bene? Potevi dirlo prima, avrei dormito invece di straziarmi il cuore tutta la notte. No , non era scontato, almeno non per me. Pare che lo immaginassero già tutti, solo io non lo sapevo. Abbiamo un obiettivo. Lo sapeva anche mio fratello. Perché mio fratello ha 15 anni e mi consiglia meglio di un adulto? Sarò io che sono eccessiva ed adolescenziale. I papaveri, i campi, l'aria frizzante, il silenzio della notte, un portico di ombre. Stringimi più forte, mio bellissimo principe, non importa se non mi senti piangere, basta che tu mi stringa. Quando ti guardo, riesco a vedermi con i tuoi occhi. Ed è bellissimo.
Hey there Delilah
Don't you worry about the distance
I'm right there if you get lonely
Give this song another listen
Close your eyes
Listen to my voice it's my disguise
I'm by your side
A thousand miles seems pretty far
But they've got planes and trains and cars
I'd walk to you if I had no other way
Our friends would all make fun of us
and we'll just laugh along because we know
That none of them have felt this way
Delilah I can promise you
That by the time we get through
The world will never ever be the same
And you're to blame
Oh it's what you do to me
Oh it's what you do to me
What you do to me
"tutta la mia vita passata non vale un solo giorno insieme a te"
L'Italia è una repubblica fondata sullo stage
Meno male che c'è Cristicchi a cantare le categorie disagiate, ai margini della società, i matti e i laureati in discipline umanistiche, che evidentemente sono dei matti, senza la possibilità di avere gli antidepressivi a cura del servizio sanitario nazionale.
110 e lode con i complimenti della commissione
brava, hai fatto un figurone
ma è proprio adesso che per te si complica la situazione.
Ricordi di quel giorno coi parenti in visibilio
non come adesso che consegni pizza a domicilio, nei quartieri...
che vita grama...
Ti chiedi
Perchè non sono nata miliardaria.
Lo vedi!!!
Del tuo monolocale non sei propretaria.
Accenderesti un mutuo se firmasse un genitore,
appendi il tuo diploma in scienze della disoccupazione.
Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po campati in aria,
con la rabbia rivoluzionaria
di una studentessa universitaria.
Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia,
sogni una carriera straordinaria
ora prendi 400 euro al mese come segretaria.
Se per disperazione, urli,
qui nessuno sente,
Chi somiglia a quest'Italia
confinata dall'impero?
Sembra un porta borse inutile che bussa a un ministero,
ma nessuno gli risponde...
d'altronde sarebbe come infilare un paio di bermuda ad un bisonte.
Mi hanno fatto un bel contratto co.co.pro,
anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò,
con uno misero stipendio a fine mese io arriverò.
Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po campati in aria,
forse era una vita meno amara,
quando eri studentessa universitaria.
Un consiglio? Studiate solo per cultura personale, tanto non sarà la laurea a farvi avere uno stipendio.
"Secondo i calcoli dell'Unione Europea, l'Italia devo continuare a tenere il costo del lavoro più basso rispetto alla media, così da essere competitiva ed accelerare la crescita economica". Praticamente vuol dire che è giusto che ci paghino meno che nel resto del continente. Siamo i cinesi d'Europa.
Perché rimango in questo paese arretrato di almeno un secolo, dominato da una mentalità maschilista, mafiosa, clientelare e democristiana? E me ne sbatto se Sircana va a trans o se ricattano Berlusconi con le foto della figlia ubriaca. I colleghi giornalisti facessero il loro dovere e indagassero nel vero marcio, invece di sguazzare nel fango come maiali.
Vado a farmi una camomilla. Continua a farmi male il dente. -.-
BILANCI DI FINE SERIE (equinozio di primavera)

Nevica qui. Ma io sono al sicuro da quest'ultimo guizzo di un inverno sciatto. Non m'inganna. E' di nuovo primavera. Maledetta. Penso a quanto è diversa la mia vita ora. Un anno è lungo, vero, non dovrei stupirmi, ma il cambiamento è troppo deciso per non meritare tale attenzione. Un anno fa ero sola. Avevo appena deciso che la storia che avevo utilizzato per avere qualcosa a cui pensare prima di addormentarmi era da considerarsi definitivamente conclusa. Non che fosse mai iniziata, in effetti, era solo un'idea funzionale ad anestetizzare la mia incapacità di amare. Un anno fa mi ero appena presa una cotta grande come la Sicilia per un ragazzo che sembrava calarsi perfettamente nei panni del mio ideale. Moderatamente carino, gentile, politicamente impegnato. E naturalmente non mi voleva. Non in modo schietto, però, con sufficiente ambiguità da permettermi di crogiolarmi nel dubbio e struggermi di dolore. Non mancava poi di certo il terzo vertice del triangolo. Che rapporto squilibrato e morboso. Eppure stavamo bene, coscienti della precarietà di un'amicizia basata sull'insincerità. Uscivamo spesso, bevevamo molto, fumavamo troppo, dormivo poco. Avevo qualcosa da fare, non dovevo pensare al futuro, anzi, lo ignoravo volontariamente. We were scared of the future. E poi c'erano loro, la mia famiglia, le mie case alla fine del mondo, i miei innamorati. Diversi corpi per una sola anima. E nella quotidianità di tutti i giorni lei, per i pomeriggi stesi al sole, caffè e sigarette. Io certo più adolescente dei miei anni, lei più donna dei suoi. Questa era tutta la mia vita. Ero piuttosto felice. Avevo un vuoto enorme.
E' bastato un sorriso in una mattina di luglio e niente è più stato lo stesso.
Non fumo più, bevo poco, esco raramente. Ho una nuova casa. Il ragazzo gentile e il suo alter ego bruno sono usciti dalla mia vita e me ne sono a mala pena accorta. Non li rimpiango, non rimpiango niente. Vi vedo poco buon marinaio, giovane strega, piccola canterina, ma il mio amore per voi è immutato. Ora la mia vita ruota intorno all'amore di un ragazzo dai riccioli scuri e le labbra morbide. Non rappresenta nessun ideale, è semplicemente tutto ciò che ho sempre voluto. Così perfetto da non sembrare vero. E di una bellezza quasi imbarazzante. A volte mi chiedo se si stia prendendo gioco di me: è impossibile, irreale che possa amarmi davvero così tanto. Ieri notte sono stata sommersa d'amore. E non ho paura del futuro, lo vedo, lo voglio. Voglio quella casetta col giardino e i fiori di magnolia. Il cane, i gatti e i due bambini con gli occhi verdi e i riccioli scuri. E una stanza per gli ospiti. Voglio te nel mio letto tutte le notti. Voglio le tue labbra ogni istante. Non mi stanco mai di baciarti, non sono mai sazia di guardarti. Sono la donna più fortunata del mondo.
Un anno fa non sarei riuscita ad immaginare come sarei stata oggi. Ora so come sarà la prossima primavera e quella dopo e quella dopo ancora. Con te.
Sono una copiona, lo ammetto. Chiedo venia. Ma il tigrotto che mangia la bistecca è troppo bello per non averlo! Ho adottato un animaletto domestico anch'io. Voglio un tigrotto vero adesso.
ROOAARRRR
Si può "quotare" un altro blog? Hai scritto già tu, prima di me, quello che volevo dire
"Lei, i suoi drammi, il suo doversi sentire ammirata e coccolata, sono più importanti di una figlia. Poi si pente lo so. Ma oramai non riesco più ad ascoltare nulla. Le sue scuse, le sue preghiere. Chissà come succede. Per anni ed anni sopporti di tutto. Ma sul serio di tutto. E poi di colpo non riesci più a perdonare, Puoi solo ricordare, ricordare cose che avevi cercato di cancellare. E vedi solo buio, accuse, ed un amore che vorresti diverso."
Di certo quello che volevi dire ha origine da altro, altre storie, altre vite, ma le parole si adeguano a chi le legge. E almeno tu hai le sue braccia, lui è lì, lui che sente quando sei triste, quando stai male. Ed arriva. Sempre a lamentarmi io, di qualcosa che sapevo già. Ma come fa a fingere così bene? Ho solo voglia di piangere, mentre lui mi accarezza le guance e mi dice che sono la sua anima gemella. E dimentico di me tutto ciò che è stato, esistiamo solo noi, il cielo potrebbe crollare e non ce ne accorgeremmo. Che persona è quella che può passare un pomeriggio intero sdraiata contro il letto, a guardare le nuvole passare? Che si commuove per un rovo ricoperto di fiori bianchi, sulla massicciata, al lato dei binari? Semplice sono io, lo spettro dell'eroe romantico. Non vuoi che io soffra. E ti amo per questo. Ma io soffro perché è nella mia natura farlo, perché non sarò mai felice, quando posso trovare un motivo per non esserlo. Perennemente insoddisfatta. Quando sono con te non ho motivi per essere infelice, neanche uno. E' dolorosamente ovvio che io voglia stare sempre con te. Gli spazi si restringono e ancora non mi basta. La mia autonomia senza la tua pelle è minima, pochi minuti, forse meno, come posso resistere giorni? Oggi mi detesto, sono stanca di stare con me e con tutta questa malinconia. Oggi mi sento anche brutta, una Diva decadente. Maledetta primavera.
Che cosa c’è?
C’è che io ora vivo bene
Se solo siamo insieme
Se solo ti ho vicino
Ecco che c’è.

Scusi,
che ne pensa di un romantico a Mezzolombardo?
"io vi amo
vi amo ma vi odio però
vi aaamoooo tuttiiiiii"
L'erba ti fa male se la fumi senza stile!
Alla fine sarà questa la nostra canzone. Certo non è molto ortodossa, non è neanche una canzone d'amore, ma bastiamo noi perché tutto sia romantico. E le rose sul letto, i bigliettini con cui dimostri di conoscermi così bene, il cappello da strega. Tu che mi chiedi di ballare in cucina, mentre io m'inorgoglisco per essere riuscita a non bruciare i petti di pollo. Così romantici che probabilmente siamo quasi stucchevoli, ma così belli. "Non credevo di essere nemmeno capace di amare così tanto", io andavo in giro dicendo che l'amore non esiste! E mi credevano! Ora mi dicono che ero più divertente da cinica, ma decisamente io mi preferisco felice. I giorni sono solo incombenze inevitabili che riempiono lo spazio tra di noi, tra il nostro stare insieme, intrecciati. Più conosco gli altri, più ti amo. Conosco anche belle persone, non bisogna subito pensare al peggio, ma anche la persona migliore mi dimostra che nessuno è perfetto per me come lo sei tu. Come posso spiegare ciò che siamo insieme? Tu non mi deludi mai. E non riesco ad immaginare neanche un motivo per cui dovrebbe cambiare. Ti amo in ogni piccolo gesto, in ogni cosa che dici o che so che dirai, nella tua intelligenza così pura, nella tua curiosità. Nel tuo essere polemico e vagamente sovversivo. Sono, siamo completamente innamorati, non c'è rimedio. Rassegnamoci a questa felicità eterna.