
Sono esausta. Svuotata. Nemmeno il traffico di Roma alle 9 di mattina ha potuto nulla. Non mi sono innervosita, agitata, sono spenta. Certo chiamarti alle 5 di mattina e stare un'ora al telefono non aiuta la mia concentrazione, ma eri sveglio, io in dormiveglia, se chiudevo gli occhi riuscivo quasi a fingere di essere con te, di stare parlando nel nostro letto, a cui dici che manco tanto. Ho pianto così tanto ieri che ora sono una fonte secca. Ho inveito contro di te. Non te lo meriti, sono molto ingiusta con te. La verità è che non ti perdono il fatto di non essere qui ora che ho davvero bisogno di te. Non è colpa tua, lo so, ma sono così scossa e così stanca di essere l'unica persona razionale. Voglio iniziare a tirare le cose anch'io. Ma a me non è concesso. Io devo essere sempre la dolce e solare persona su cui tutti contano. Si può perdonare un tradimento? Non un tradimento d'amore, ma pur sempre un tradimento. O forse i tradimenti sono sempre d'amore, chi ha potuto ferirci a tal punto non può essere che una persona che amiamo. Non torniamo più gli stessi dopo i tradimenti. Ho sonno, voglio dormire e svegliarmi con te. Sei sempre tanto dolce tu. Ripensavo a quella famiglia che ho incontrato in treno qualche tempo fa. Mi sono innamorata all'istante di loro. Forse perché lei aveva i capelli rossi ed era bella, o forse perché avevano una bimba bionda, dalla parlantina intelligente e irresistibile. Si percepiva così tanto amore tra di loro, mentre si guardavano e ridevano complici. Ho pensato a noi, so che saremo come loro. Posso essere felice solo con te. Ho bisogno di te.
Non mi sono mai sentita più sola. Abbandonata. Però almeno sono magra, non pesavo così poco dai tempi del liceo. Son soddisfazioni.