Si può "quotare" un altro blog? Hai scritto già tu, prima di me, quello che volevo dire
"Lei, i suoi drammi, il suo doversi sentire ammirata e coccolata, sono più importanti di una figlia. Poi si pente lo so. Ma oramai non riesco più ad ascoltare nulla. Le sue scuse, le sue preghiere. Chissà come succede. Per anni ed anni sopporti di tutto. Ma sul serio di tutto. E poi di colpo non riesci più a perdonare, Puoi solo ricordare, ricordare cose che avevi cercato di cancellare. E vedi solo buio, accuse, ed un amore che vorresti diverso."
Di certo quello che volevi dire ha origine da altro, altre storie, altre vite, ma le parole si adeguano a chi le legge. E almeno tu hai le sue braccia, lui è lì, lui che sente quando sei triste, quando stai male. Ed arriva. Sempre a lamentarmi io, di qualcosa che sapevo già. Ma come fa a fingere così bene? Ho solo voglia di piangere, mentre lui mi accarezza le guance e mi dice che sono la sua anima gemella. E dimentico di me tutto ciò che è stato, esistiamo solo noi, il cielo potrebbe crollare e non ce ne accorgeremmo. Che persona è quella che può passare un pomeriggio intero sdraiata contro il letto, a guardare le nuvole passare? Che si commuove per un rovo ricoperto di fiori bianchi, sulla massicciata, al lato dei binari? Semplice sono io, lo spettro dell'eroe romantico. Non vuoi che io soffra. E ti amo per questo. Ma io soffro perché è nella mia natura farlo, perché non sarò mai felice, quando posso trovare un motivo per non esserlo. Perennemente insoddisfatta. Quando sono con te non ho motivi per essere infelice, neanche uno. E' dolorosamente ovvio che io voglia stare sempre con te. Gli spazi si restringono e ancora non mi basta. La mia autonomia senza la tua pelle è minima, pochi minuti, forse meno, come posso resistere giorni? Oggi mi detesto, sono stanca di stare con me e con tutta questa malinconia. Oggi mi sento anche brutta, una Diva decadente. Maledetta primavera.
Che cosa c’è?
C’è che io ora vivo bene
Se solo siamo insieme
Se solo ti ho vicino
Ecco che c’è.
