BILANCI DI FINE SERIE (equinozio di primavera)

Nevica qui. Ma io sono al sicuro da quest'ultimo guizzo di un inverno sciatto. Non m'inganna. E' di nuovo primavera. Maledetta. Penso a quanto è diversa la mia vita ora. Un anno è lungo, vero, non dovrei stupirmi, ma il cambiamento è troppo deciso per non meritare tale attenzione. Un anno fa ero sola. Avevo appena deciso che la storia che avevo utilizzato per avere qualcosa a cui pensare prima di addormentarmi era da considerarsi definitivamente conclusa. Non che fosse mai iniziata, in effetti, era solo un'idea funzionale ad anestetizzare la mia incapacità di amare. Un anno fa mi ero appena presa una cotta grande come la Sicilia per un ragazzo che sembrava calarsi perfettamente nei panni del mio ideale. Moderatamente carino, gentile, politicamente impegnato. E naturalmente non mi voleva. Non in modo schietto, però, con sufficiente ambiguità da permettermi di crogiolarmi nel dubbio e struggermi di dolore. Non mancava poi di certo il terzo vertice del triangolo. Che rapporto squilibrato e morboso. Eppure stavamo bene, coscienti della precarietà di un'amicizia basata sull'insincerità. Uscivamo spesso, bevevamo molto, fumavamo troppo, dormivo poco. Avevo qualcosa da fare, non dovevo pensare al futuro, anzi, lo ignoravo volontariamente. We were scared of the future. E poi c'erano loro, la mia famiglia, le mie case alla fine del mondo, i miei innamorati. Diversi corpi per una sola anima. E nella quotidianità di tutti i giorni lei, per i pomeriggi stesi al sole, caffè e sigarette. Io certo più adolescente dei miei anni, lei più donna dei suoi. Questa era tutta la mia vita. Ero piuttosto felice. Avevo un vuoto enorme.
E' bastato un sorriso in una mattina di luglio e niente è più stato lo stesso.
Non fumo più, bevo poco, esco raramente. Ho una nuova casa. Il ragazzo gentile e il suo alter ego bruno sono usciti dalla mia vita e me ne sono a mala pena accorta. Non li rimpiango, non rimpiango niente. Vi vedo poco buon marinaio, giovane strega, piccola canterina, ma il mio amore per voi è immutato. Ora la mia vita ruota intorno all'amore di un ragazzo dai riccioli scuri e le labbra morbide. Non rappresenta nessun ideale, è semplicemente tutto ciò che ho sempre voluto. Così perfetto da non sembrare vero. E di una bellezza quasi imbarazzante. A volte mi chiedo se si stia prendendo gioco di me: è impossibile, irreale che possa amarmi davvero così tanto. Ieri notte sono stata sommersa d'amore. E non ho paura del futuro, lo vedo, lo voglio. Voglio quella casetta col giardino e i fiori di magnolia. Il cane, i gatti e i due bambini con gli occhi verdi e i riccioli scuri. E una stanza per gli ospiti. Voglio te nel mio letto tutte le notti. Voglio le tue labbra ogni istante. Non mi stanco mai di baciarti, non sono mai sazia di guardarti. Sono la donna più fortunata del mondo.
Un anno fa non sarei riuscita ad immaginare come sarei stata oggi. Ora so come sarà la prossima primavera e quella dopo e quella dopo ancora. Con te.
