Mi sento così dannatamente impotente. Ho questo nodo che mi stringe dentro, che serra tutti i pensieri in un unico pugno di dolore costante. Ieri l'ho annegato nel rhum e stavo bene. Ho annegato l'insostenibile leggerezza dell'essere il proprio io. Non mangio, non dormo, non lo vedi che mi sto divorando? Come puoi pensare che possa sopportarlo ancora? Forse non sono io la persona di cui hai bisogno, forse sono troppo fragile e insicura per tutto questo. Vorrei solo sapere cosa pensi, cosa pensi di fare per realizzare concretamente ciò che dici di volere. Hai bisogno di più tempo? Di più certezze? Sei ottimista o solamente ingenuo? La lacerante distanza tra fiducia e illusione. Ah, Tiziano, se il mio cuore scrivesse canzoni, sarebbero come le tue. Per fortuna riesco ancora a riderci sù. Ho bisogno di parlarti, ma sono terrorizzata dall'idea di farlo. Non sono brava a sembrare convincente, sono troppo sincera. Ho paura di rovinare tutto, vorrei nascondere la testa nella sabbia come uno struzzo (ostrych) e godermi i giorni che verranno, ma sarebbe come attendere l'arrivo dell'onda che mi annegherà, facendo i castelli di sabbia. Non voglio annegare, voglio una soluzione. Vuoi avere tutto, ma è possibile? E se qualcosa andrà sacrificato, dovrò essere io? Perché. Ho trovato l'uomo con cui voglio svegliarmi ogni mattina, perché non posso farlo? Ho bisogno di credere che tutto andrà bene. Per favore, qualcuno può dirmi che andrà tutto bene?
Mesmerised
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